domenica 3 febbraio 2013

Il Monte dei Paschi e la sinistra cialtrona


Il Monte dei Paschi e la sinistra cialtrona
Per non dir fascista … che sarebbe un complimento!


La porcheria è sotto gli occhi i tutti, e poco ci sarebbe da aggiungere. Ogni giorno che passa se ne scoprono di nuove. Di porcherie I sinistri manutengoli politici dello sporco affare Monte dei Paschi di Siena si tagliano da soli l’erba sotto i piedi. E il Bersani sbranante si confonde con il suo satirico avatar … il Crozza. C’è poco da fare, questi sono gli imbecilli che ci passa oggi la politica spettacolo della borghesia.


Ma non è questo che mi preoccupa. Son quisquilie, pinzillacchere … direbbe Totò. Che, a suo tempo, ci indicò la linea, con Vota Antonio … («Gli Onorevoli», vedi: http://www.youtube.com/watch?v=Up7wkXld83A). I facili moralismi lasciamoli ai grilli sbraitanti. E vorrei essere Pinocchio, che col grillo i conti seppe regolarli. Subito!
La questione è ben più grave. I rapporti tra affari (loschi) e politica sono una vecchia storia. Nuova è la situazione che da oltre vent’anni si è creata in seguito al distacco (apparente) tra l’economia reale (l’industria) e l’economia fittizia (la finanza). L’illusione che il denaro crei il denaro ha dato l’abbrivio a un ceto affaristico-politico, che si è reso autonomo, in un mondo dove, tra stipendi d’oro, prebende, privilegi e mazzette, vigono leggi particolari, molto lasche (o losche), ben diverse da quelle dei comuni mortali, che si guadagnano il pane con il sudore della fronte … Forse, per questo, politici&affaristi hanno suscitato un certo detournementtra i magistrati.
Un tenebroso affare, ma non troppo
Quello che oggi balza agli onori della cronaca riduce i Batman e i berluscones al modesto rango di ladri di polli. Polli d’oro? Ma sempre polli sono. E a conti fatti, i berluscones ci costerebbero assai meno dei bocconiani governanti. Ma siamo stanchi di mantenere faccendieri&papponi. Anche perché i berluscones sono figli di un sistema, il modo di produzione capitalistico, che è giunto al capolinea. E fa solo danni. E poi, parliamoci chiaro, le porcherie dei berluscones sono il frutto avvelenato dell’illusione che la ricchezza nasca dal denaro … Ma chi ha inventato e alimentato questa perversa illusione? Tutta la cultura borghese, con le sue sinistre punte avanzate che, negli anni Novanta, hanno decretato la scomparsa della classe operaia (do you remember Giorgio Bocca?) … e come i fascisti d’un tempo hanno trovato udienza nei nuovi ceti emergenti: promotori finanziari, immobiliaristi … faccendieri vari, ma anche quelli che sinistri sociologi (do you rememberNegri&Co.) hanno chiamato «operatori del «cognitariato». Un bel pateracchio, ma è tutta gente che vive alle spalle degli operai. Di cui però negano l’esistenza… Misteri! Ma la realtà economica è più forte dei misteri di una sociologia d’accatto.
E qui casca l’asino.
Per salvare un sistema che sta andando a fondo sull’onda impetuosa delle speculazioni finanziarie (il denaro che crea denaro … la conoscenza creativa che crea ricchezza … immateriale) i faccendieri di destra e di sinistra si son rivolti a Mario Monti, con la sinistra mediazione di Giorgio Napolitano. La banda Monti-Fornero ha fatto quello che doveva fare: rubare ai poveri (o meglio ai proletari, che non dovrebbero esistere) per salvare le banche, coinvolte nelle speculazioni. Loro malgrado. Sì, loro malgrado, perché la colpa del disastro non è delle banche, le banche non sono altro che un hub di flussi di denaro, il cui impiego è dettato dalle migliori opportunità di valorizzazione. Industria e finanza per me pari sono …  dicono gli operatori finanziari, ma la ricchezza nasce sempre dal plusvalore estorto all’operaio. E quando nel barile della finanza c’è poco da grattare – perché la bolla è esplosa –, l’operaio viene richiamato in causa, per essere sottoposto a un’accelerata estorsione di plusvalore. Come sta avvenendo ormai da troppi anni, pregiudicando le stesse condizioni di produzione e riproduzione del sistema capitalistico.
E i nodi vengono al pettine
I sinistri manutengoli del tenebroso affare MPS, in poche parole il Partito Democratico e le sue sinistre frattaglie (Rifondazione, Sel …), di fronte alla crisi sistemica del modo di produzione capitalistico si son presentati come il partito dei «produttori», dell’economia sana, reale (quella che il plusvalore lo estorce direttamente dall’operaio), in opposizione al partito degli «speculatori». Hanno riesumato le teorie keynesiane e sono scesi in campo per difendere lo Stato sociale e rilanciare i consumi. Come se, con un colpo di bacchetta magica, si potessero dirottare i quattrini dalla finanza all’industria … e nel caso che quattrini giungano all’industria, subito prendono la via della speculazione finanziaria (e immobiliare) … non ci sono cazzi.
Dopo lo tsunami finanziario dell’autunno 2009, si cianciò di regolamentazione … balle! Erano passati pochi mesi e furono lanciati allarmi sulla ripresa speculativa alla grande, con il dilagare dei titoli tossici (i Cds).
Nel crescente marasma finanziario e soprattutto di fronte al peggioramento delle condizioni di vita dei proletari, le teorie neo-keynesiane hanno assunto una forte connotazione statalista e nazionalista. Decisamente reazionaria, che tanto piace ai nostalgici di Stalin e Mussolini/Hitler, che ricordano solo quello che fa loro piacere, dimenticando GuLag, Lager, ovvero il lavoro forzato, nonché la guerra.
Negli anni Trenta, il New Deal rooseveltiano (ispirato da Keynes) ebbe successo solo grazie alla guerra. Per ora, all’orizzonte, non ci sono catastrofi belliche di quella portata. Quella che si profila, nell’immediato, è la gestione della miseria (equamente spalmata…, così promettono), con il welfare che sta soccombendo sotto le picconate delle avanguardie della sinistra democratica, Pietro Ichino, Matteo Renzi .... Per essere sostituito, secondo costoro, dalla ciellina sussidiarietà familistica, in cui i «bamboccioni» (do you remember Tommaso Padoa Schioppa) dal lavoro precario sono sostentati da mamma e papà … per ora … poi, non si capisce come andrà a finire, quando questi precari bamboccioni dovranno assistere mamma e papà, con salari e pensioni da fame e un welfare da brivido …
Per ora, governanti e partiti pensano a rafforzare le istituzioni, con sbirri&galere. Magari in appalto …
Dino Erba, Milano, 3 febbraio 2013.

1 commento:

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