Letture di classe
Gerd Conradt, Starbuck.
Il corpo come arma.
Vita e morte di
Holger Meins,
Zambon,
Francoforte, 2012. Fotolibro, pp. 184. € 20.
Starbuck è il nome
del nostromo del Pequod, la nave del Moby Dick di Melville. Ma era anche il
nome di battaglia di Holger Meins, lasciato morire di inedia il 9 novembre
1974, nel carcere di Wittlich, dove era detenuto per «terrorismo» dal giugno
1972. Holger Meins era un artista, si occupava di pittura, fotografia e cinema.
Come mai finì, o meglio come mai fu gettato nel «terrorismo»?
Ci dà una risposta il libro in cui Gerd Conradt raccoglie numerose
testimonianze di familiari, compagni e amici di Holger che ci offrono una
panoramica intellettual-politica e artistica degli anni Sessanta e Settanta in
Germania, ravvivata con le immagini proposte da Fabio Biasio, tra cui le
copertine di «Ottocentottantatre», giornale di Agitazione e politica
socialista.