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mercoledì 11 giugno 2014
lunedì 19 maggio 2014
Dall’emergenza umanitaria alla catastrofe planetaria
Dall’emergenza
umanitaria alla catastrofe planetaria
Migrazioni, sfruttamento e
razzismo: una miscela esplosiva
Dino Erba
2014
giovedì 31 gennaio 2013
solidarietà a fulvio di giorgio
La redazione di Connessioni per la lotta di classe esprime solidarietà al compagno Fulvio Di Giorgio, militante del Si-Cobas, attivo in questi anni nelle principali lotte dei lavoratori della logistica
Fulvio Di Giorgio, militante del SI
Cobas è stato condannato a 4 mesi di carcere per resistenza a pubblico
ufficiale, per aver partecipato insieme ai lavoratori delle cooperative
in sciopero ad un picchetto durante uno sciopero nel 2009.
I lavoratori delle cooperative alla FIEGE BORRUSO di Brembio (Lo) erano scesi in lotta per difendere il salario, il posto di lavoro e la dignità in un settore di lavoro dove l'illegalità continua a regnare sovrana.
La polizia, chiamata a difendere i diritti dei padroni e la loro “proprietà privata”, commise violenze contro i lavoratori e le lavoratrici documentate da registrazioni effettuate da una nostra compagna e trasmesse anche dalla RAI, sbugiardando le tesi poliziesche.
In quella circostanza la determinazione dei lavoratori immigrati e la solidarietà di altri lavoratori e organismi fu l’arma vincente che permise ai lavoratori di sconfiggere l’arroganza padronale e vincere la battaglia.
Il sistema capitalista, attraverso leggi che legittimano e legalizzano la violenza delle forze del “disordine” e criminalizzano le lotte di chi mette in discussione la “pacifica accumulazione del profitto, ha creato un muro di omertà e complicità che permette ai padroni di sfruttare i lavoratori con la complicità di sindacati collaborazionisti e istituzioni compiacenti che trattano i lavoratori come schiavi.
A Fulvio e a tutti i lavoratori che lottano contro lo sfruttamento capitalista dell’uomo sull’uomo va la nostra totale solidarietà perché la loro lotta è la nostra lotta.
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.
I lavoratori delle cooperative alla FIEGE BORRUSO di Brembio (Lo) erano scesi in lotta per difendere il salario, il posto di lavoro e la dignità in un settore di lavoro dove l'illegalità continua a regnare sovrana.
La polizia, chiamata a difendere i diritti dei padroni e la loro “proprietà privata”, commise violenze contro i lavoratori e le lavoratrici documentate da registrazioni effettuate da una nostra compagna e trasmesse anche dalla RAI, sbugiardando le tesi poliziesche.
In quella circostanza la determinazione dei lavoratori immigrati e la solidarietà di altri lavoratori e organismi fu l’arma vincente che permise ai lavoratori di sconfiggere l’arroganza padronale e vincere la battaglia.
Il sistema capitalista, attraverso leggi che legittimano e legalizzano la violenza delle forze del “disordine” e criminalizzano le lotte di chi mette in discussione la “pacifica accumulazione del profitto, ha creato un muro di omertà e complicità che permette ai padroni di sfruttare i lavoratori con la complicità di sindacati collaborazionisti e istituzioni compiacenti che trattano i lavoratori come schiavi.
A Fulvio e a tutti i lavoratori che lottano contro lo sfruttamento capitalista dell’uomo sull’uomo va la nostra totale solidarietà perché la loro lotta è la nostra lotta.
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.
Sesto S. Giovanni, 27 gennaio 2013
cip.mi@tiscali.it http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com
mercoledì 21 novembre 2012
lunedì 11 giugno 2012
SELVAGGIO ATTACCO POLIZIESCO A BASIANO.
SELVAGGIO
ATTACCO POLIZIESCO A BASIANO.
Questa
mattina, mentre gli operai del magazzino di Basiano (MI) presidiavano i cancelli sono stati
violentemente caricati dai carabinieri. Di fronte alla loro coraggiosa
resistenza, solo con l'uso di candelotti con gas asfissianti, sparati in tutte
le direzioni e ad altezza d'uomo, le "forze dell'ordine" hanno potuto
sgombrare i cancelli, e permettendo così l'ingresso di un pullman di crumiri,
appositamente fatto arrivare dalla cooperativa subentrante, La Bergamasca, per
sostituire i lavoratori in sciopero. Negli scontri una ventina di operai, tutti
immigrati, sono rimasti feriti. Alcuni sono stati arrestati in ospedale.
mercoledì 18 aprile 2012
un lavoro postmoderno
UN LAVORO POSTMODERNO.
Intervista a cura di Visconte Grisi
Che cosa c’è di più neutro e apparentemente asettico del lavoro di cassiere in un grande supermercato ? A tutti capita di passare davanti a una cassa e di non prendere molto in considerazione il lavoro di chi sta dall’altra parte. Pressati dalla fretta o dall’indifferenza abbiamo perso forse il rispetto per il lavoro degli altri, appiattiti sulla richiesta di una maggiore efficienza.
L’intervista che segue a un lavoratore del settore vuole essere un richiamo a una maggiore attenzione allo svolgersi materiale del lavoro in un’epoca in cui troppo si è parlato, spesso a sproposito, di lavoro immateriale.
martedì 10 aprile 2012
Sono le bidonvilles un pianeta a parte?, B.Astarian
di Bruno Astarian
hicsalta-communisation.com
traduzione e commenti a cura di Connessioni
per leggere il documento:
sabato 17 marzo 2012
European Day of Action against Capitalism
Appello all’azione march31.net/Call for action
European Day of Action against Capitalism
31 marzo 2012
L’Europa e l’Unione europea (UE) si trovano in uno stato di emergenza. Da mesi la crisi del credito e del debito pubblico si aggrava. Nelle varie e ripetute conferenze i governi stabiliscono programmi per risanare il capitalismo in Europa. Secondo media e politica si andrebbe altrimenti incontro al collasso e alla recessione, oltre che al sorgere di una nuova povertà. Questa retorica catastrofista apre la via alle sfrenate riforme di mercato, che influenzeranno la nostra vita e la nostra società per decenni – se noi non ci opponiamo! Durante i primi anni della crisi si diceva che il capitalismo doveva essere domato, che banche e imprese avrebbero dovuto pagare i danni a cui avevano contribuito. Ma in questo momento sta succedendo l’opposto: l’UE, i suoi singoli stati e paesi candidati all’adesione puntano a intensificare la concorrenza e a forzare i risparmi, per creare “fiducia” e assicurare i profitti dell’economia privata. È così che confermano la logica distruttiva del capitalismo! Capitalismo vuol dire crisi e impotenza, povertà accanto a ricchezza privata. Organizziamoci per una società migliore!
lunedì 27 febbraio 2012
venerdì 24 febbraio 2012
la protesta dei lavoratori spagnoli
La protesta dei lavoratori spagnoli contro la riforma del lavoro
Più di un milione di lavoratori spagnoli sono scesi in piazza in tutto il paese in segno di protesta contro il governo e contro le nuove riforme che consentono ai padroni di tagliare unilateralmente i salari. Il governo sostiene che dando maggiore capacità di manovra al padronato si potrà ridurre il tasso di disoccupazione in Spagna (attualmente utilizzando le statistiche ufficiali del 23%), con un tasso di disoccupazione giovanile al 50%. Una simile proposta di completa deregolamentazione del mercato del lavoro è sostenuta anche dall’attuale governo Monti, che presenta questa soluzione: più facilità hanno i padroni a licenziare e più facilità hanno di assumere. Indipendentemente dalle altrettanto fumose contro-proposte della sinistra (più o meno ufficiale e/o alternativa) che crede che si possa scindere la finanza dall’elemento produttivo (la spirale finanziaria degli ultimi 30 anni non è causa della crisi ma un suo effetto) il dato che tuttavia emerge è una dinamica di proletarizzazione e pauperizzazione massiccia. Dove la percezione della miseria relativa cresce, e sta avvenendo un meccanismo di de-integrazione di classe, questo processo non equivale automaticamente ad un piano di rottura ma è la sua condizione basilare. In futuro potremo osservare se questo processo è affermato o subito semplicemente. Dove le attuali organizzazioni politiche e sindacali rimaniamo convinti che saranno più un freno che uno stimolo a processi di rottura di classe, perché incapaci di leggere questa nuova fase, dove il loro ruolo viene fortemente compromesso.
In Spagna nel fine settimana è stato stimato che oltre 1.000.000 lavoratori hanno manifestato in 57 città contro la riforma del lavoro. La riforma del lavoro permette ai datori di lavoro di ridurre la retribuzione dei lavoratori unilateralmente. Tutto questo per consentire che l'attività produttiva rimanga competitiva. I disoccupati perderanno tutti i benefici se rifiutaranno per 3 volte offerte di un lavoro e il governo sta creando nuovi contratti di formazione e apprendistato, con bassissime retribuzioni. Ci sarà anche la fine della contrattazione collettiva di lavoro.
Un insegnante di spagnolo ha detto che "La riforma del lavoro è la scusa perfetta per il governo, che è una marionetta delle banche e delle grandi società, per attaccare i nostri standard di vita. Questo sistema sta truffando tutti noi ".
Per maggiori info:
libcom.org
gruporuptura.wordpress.com/
todoporhacer.org/
Connessioni per la lotta di classe
giovedì 16 febbraio 2012
Esselunga (Milano), materiali di una lotta
Esselunga appalta i lavori della logistica (carico e scarico nei depositi) a cooperative che fanno il bello e il cattivo tempo sulla pelle dei lavoratori. I lavoratori sono quasi tutti extracomunitari.
E i caporali, che sono quasi tutti italiani, impongono salari corti e orari lunghi. Con le buone o con le cattive. Contro queste condizioni di lavoro da schiavi, i lavoratori sono scesi in lotta.
Da più di tre mesi, c’è un presidio permanete al polo logistico di Pioltello. La mano del padrone è caduta in modo pesante contro questa lotte: 25 lavoratori licenziati.
E con la mano del padrone, ci sono le manine degli sbirri e dei crumiri. Sempre pronti a provocare e aggredire. Sabato 11 febbraio, in alcuni centri commerciali Esselunga di Milano, è stato diffuso uda un gruppo di lavoratori un volantino per denunciare il licenziamento dei 25 lavoratori di Pioltello.
Al centro commerciale di viale Zara, insieme al volantino di denuncia, è stata data in omaggio frutta e verdura gratis. Ma il gesto non è piaciuto ai padroni e ai loro servi. La direzione di Esselunga ha chiamato subito la Polizia Locale. E ha creato la classica tempesta in un bicchier d’acqua.
Ringraziamo il compagno Dino Erba e il Sicobas per la puntuale controinformazione su questa importante e significativa lotta che tocca direttamente il settore della logistica e coinvolge quella sempre citata ma mai effettivamente presa in considerazione massa di lavoratori dentro l’attuale dinamica di generalizzazione della precarietà.
Alleghiamo due volantini prodotti da un gruppo di lavoratori in sostegno ai lavoratori dell’Esselunga che condividiamo.
per scaricare i materiali:
mercoledì 8 febbraio 2012
Se l’Europa piange, il Brasile non ride
Lo sciopero di polizia e pompieri è solo il segno di un diffuso movimento di lotte.
Le recenti disgrazie della vecchia Europa hanno steso un velo su quanto avviene in altre parti del mondo, rinfocolando la credenza che se l’Europa e gli Usa piangono, altri (forse) ridono, soprattutto i BRIC, Brasile, Russia, India, Cina le nuove frontiere del capitalismo.
In Russia, a parte gli oligarchi, non si sta tanto bene, e le recenti manifestazioni anti-Putin indicano un malessere diffuso. In Cina, il grande balzo in avanti si sta ammosciando, e i padroni stanno pensando a dislocare le fabbriche dove meglio possano spremere la forza lavoro, ma gli operai alzano la testa. E alzano la testa anche in Cambogia, uno dei paradisi del supersfruttamento. Altrettanto avviene in India, anzi ... per il 28 febbraio si annuncia uno sciopero generale che coinvolge cento milioni di lavoratori!
sabato 14 gennaio 2012
Donne, Lavoro e accumulazione di capitale in Asia
Traduzione a cura della redazione di Connessioni
Donne, Lavoro e accumulazione di capitale in Asia
http://monthlyreview.org/2012/01/01/women-labor-and-capital-accumulation-in-asia
Uno dei miti perduranti riguardo il capitalismo che continua ad essere perpetuato nei libri di testo di economia mainstream e in altre strategie pedagogiche è che l'offerta di lavoro sia qualcosa di esogeno al sistema economico. L'offerta di lavoro è tipicamente pensata, specialmente nelle teoria della crescita standard, come determinata dal tasso di crescita della popolazione, che a sua volta è vista come “al di fuori” del sistema economico piuttosto che in interrelazione con esso.
domenica 25 dicembre 2011
L’1% del 99% e l’alternativa anti-capitalista in USA
Da Insurget Notes, dicembre 2011
http://insurgentnotes.com/
Riflessione sul ruolo dei sindacati e sull'attività dei lavoratori nel movimento Occupy
venerdì 23 dicembre 2011
Ma cosa c'è dietro al razzismo?
UN MONDO CHE CROLLA RAZZISMO & CRISI: UN NESSO INSCINDIBILE
di dino erba
Non vorrei che in Italia si replicasse l’errore commesso in Norvegia dichiarando incapace di intendere e di volere il pluriomicida Anders Behring Breivik. Se questi figuri sono malati di mente, come minimo dobbiamo aggiungere che si tratta di un’epidemia perché tale morbo è assai diffuso in tutta Europa. (Gad Lerner)
MA COSA C’È, DIETRO AL RAZZISMO?
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