lunedì 13 agosto 2012

Il capitalismo possiede la democrazia?


Il capitalismo possiede la democrazia?
da  Internationalist Perspective 56 - Summer 2012



Abbiamo ricevuto vari commenti sul nostro opuscolo sul movimento Occupy, molti dei quali d’accordo con noi. E 'stato bello vedere che alcuni pro-rivoluzionari che noi non conosciamo personalmente, hanno preso l'iniziativa di riprodurre e distribuire in città in cui non abbiamo una presenza. Qualcuno ci ha fatto una critica costruttiva. C'era disaccordo in particolare per quanto riguarda il nostro uso del termine democrazia nell’opuscolo. Per esempio, i compagni del peruviano CIP (collectivo Insurreccion Proletaria) ci hanno scritto:

sabato 11 agosto 2012

autonomia proletaria e rapporti sociali comunisti, 1975

Autonomia proltaria e rapporti sociali comunisti
Centro Comunista Ricerche sull'Autonomia Proletaria, CCRAP, 1975


per leggere il documento: craap.pdf

venerdì 10 agosto 2012

Lavoro, democrazia, autogestione, Dino Erba


Letture di classe

Lavoro, democrazia, autogestione

«La ‘libertà di coalizione’, conquistata dalle organizzazioni proletarie nel passato e goduta attualmente, mostra la tendenza a trasformarsi  in una formale ‘costrizione alla coalizione’».
Karl Korsch, Legislazione del lavoro per i consigli aziendali, ora in Scritti politici, a cura di Gian Enrico Rusconi, Laterza, Bari, 1975.



Nel corso del Novecento, la triade lavoro-democrazia-autogestione è stata variamente declinata. L’esito è stato funzionale al modo di produzione capitalistico. E non poteva avvenire diversamente. Tuttavia, il processo che ha accompagnato e ha prodotto tale esito è stato assai accidentato e contraddittorio, con momenti che, seppur per lo spazio di un mattino, hanno fatto balenare una differente prospettiva.
Cruciali furono gli anni 1943-1945, in cui il movimento proletario italiano presenta un’esperienza emblematica.
Abitualmente, le vicende del movimento operaio organizzato italiano di quegli anni sono ricondotte a fattori internazionali, ovvero alla contrapposizione Usa-Ursss. Certamente lo furono, ma fino a un certo punto. Sottotraccia, ma neppure tanto, agivano tendenze che traevano origine e sostanza nelle precedenti vicende del movimento operaio e contadino del nostro Paese; erano tendenze di natura socialista, anarchica e cattolica, che, successivamente, si erano scontrate – e in alcuni casi incontrate – con il fascismo. Il fascismo marchiò, nel bene e nel male, un ventennio della vita sociale e politica delle classi subalterne italiane, con tratti destinati a sopravvivergli e a connotare, il nuovo sindacalismo.

giovedì 9 agosto 2012

mercoledì 8 agosto 2012

L'attività lavorativa nel ciclio di accumulazione


L'ATTIVITA' LAVORATIVA NEL CICLO DI ACCUMULAZIONE



Per inquadrare il tema occorre partire dal concetto di capitale come rapporto sociale, approfondendo l'analisi di come i rapporti di produzione assumono la forma merce e denaro.
Il plusvalore deriva dallo scambio tra forza lavoro e capitale, il ciclo di riproduzione capitalista impone altri scambi che si sovrappongono a questo.
La moneta e i prezzi hanno un ruolo principale nella distribuzione del plusvalore prodotto e realizzato.
Il rapporto di lavoro salariato impone che i lavoratori mettano la loro attività lavorativa a disposizione dei proprietari dei mezzi di produzione, i quali produrranno per il mercato.

sabato 4 agosto 2012

La rivoluzione tedesca, Paul Mattick


La rivoluzione tedesca
il comunismo antibolscevico in Germania
Paul Mattick (uscito postumo 1983)
per scaricare l'articolo:comunismoingermania

giovedì 26 luglio 2012

tempi bizarri e pericolosi


Tempi bizzarri e pericolosi

Mentre la catastrofe si avvicina, pdroni e politicanti ci preparano un avvenire di lacrime e sangue. n nome della democrazia.

Tempi bizzarri. Sembra di assistere alle scene di un medesimo film, ma sempre più veloci, con le borse in caduta libera. La Spagna è a rischio Grecia. L’Italia è a rischio Spagna. Francia e Germania non godono di buona salute … Tutto ciò sta rendendo evidente che l’Euro zona potrebbe andare a fondo. Quella che un anno fa era una remota ipotesi (do you remember …), diventa oggi una temuta realtà, che trascinerebbe con sé l’intero sistema capitalistico.
Mentre la catastrofe si avvicina, i politicanti del Bel Paese parlano di elezioni e di riforma elettorale, come se il problema fosse questo. Ma forse lo è, almeno dal loro punto di vista, che bizzarro non è. Così facendo, si parano il culo, legittimando il loro ruolo canagliesco, che presto sarà chiaro anche ai ciechi, quando dovranno varare “riforme” affamatrici e sanguinarie, condite con forti strette repressive.

mercoledì 11 luglio 2012